
Nonostante da quando mi sia buttato in
Warhammer 40K, il fantasy abbia gradualmente perso interesse ai miei occhi fino a diventare poco più di una curiosità, ho ripreso in mano una vecchia fanfiction.
Ora, succederà spesso, riprendendo vecchi racconti, di aver perso il filo che al tempo, magari, era tremendamente importante, ma col tempo ha perso questa sua spettacolarità. Per dirla semplicemente: i colpi di genio non durano a lungo se non vengono fissati, le idee cambiano e così anche i colpi di genio stessi.
Poi, che diventi ancora meglio o disgustosamente peggio, è un altro discorso. Non volendo tirare fuori un altro progetto ancora da cui non so se e quando sarei mai uscito, sono voluto andare avanti sull'impronta originaria. Pertanto, oggi tornerò a parlare di narrativa e spiaccicarvi un pezzo di racconto.
Così, come ai vecchi tempi.
Tanto per aggiornarvi: Il mio PC ora non fa più rumori infernali, ma continua a surriscaldarsi e a restare quasi inservibile comunque, ora voglio vedere se provando a reinstallare Oblivion riesco a giocare per più di 10 minuti senza che si autodistrugga tutto.