
Fa un po' strano, a conti fatti, parlare di fanfiction di una situazione che, in effetti, consiste perlopiù di personaggi inventati, ma ambientata in un mondo condiviso o di proprietà altrui.
In questo caso, nello specifico del testo che sto presentarvi, si parla di gamefiction, intesa come una fiction con personaggi inventati ma ambientati in un mondo non inventato. E' un po' come la versione fan-made di un romanzo ambientato nel
Forgotten Realms, per dire. Non è una fanfiction perché non parla di
Drizzt e del
barbaro col martello da polo, ma vabbé, qui stiamo andando giù per sottigliezze.
Trovo che ci siano vantaggi e svantaggi nello scrivere una gamefiction invece che fare un riassunto di una campagna.
In primo luogo la cosa più ovvia: in una fiction, o comunque un lavoro di pura scrittura, si ha il controllo di tutti i personaggi. E' vantaggioso perché la cosa è più pulita, non ci sono incomprensioni fuori dal personaggio e cose di questo genere, però c'é il rischio di perdersi dei colpi di genio che, quando si gioca insieme a un sacco di altre persone, ogni tanto spuntano fuori.
La cosa altrettanto ovvia ma forse meno importante: In un lavoro di pura scrittura ci si risparmia tutto lo schifo o il poco interessante che rischia di succedere per forza di cose in ogni campagna. O sul fatto che comunque il riassunto di una campagna non è "pulito", per esigenze di gioco sostanzialmente.
Ci sono vantaggi e svantaggi a conti fatti, io trovo che i vantaggi di una gamefiction, per una persona a cui piace scrivere, sono sufficienti da giustificarne l'esistenza.
Questa è la prima parte di una fiction di Exalted che era un po' che volevo tentare di scrivere. Non so se e quando uscirà il prossimo capitolo, però intanto vi dò questo.
Grazie.